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Casellario per il visto in Australia: ti serve davvero anche il certificato dei carichi pendenti?

Consigli pratici · 27 ottobre 2026 · 10 min di lettura

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Se prepari un visto per l'Australia o per la Nuova Zelanda, il casellario giudiziale e il certificato dei carichi pendenti non sono intercambiabili: il primo riassume i provvedimenti già definiti, il secondo i procedimenti in cui risulti imputato. Non esiste una regola che li imponga sempre entrambi. Prima di prenotare in Procura, verifica che cosa chiede l'autorità che riceverà il documento per il tuo visto e per il periodo che hai vissuto in Italia.

Questa guida ti aiuta a leggere la richiesta, scegliere il certificato giusto e organizzare i tempi, così da non ritrovarti con un documento corretto in Italia ma inutile per la domanda.

Casellario e carichi pendenti: che cosa dice ciascun certificato

La differenza è nel contenuto. La Procura di Treviso descrive il certificato del casellario giudiziale come il riepilogo dei precedenti provvedimenti che ti riguardano, e quello dei carichi pendenti come l'elenco dei procedimenti nei quali hai assunto la qualità di imputato.

In pratica, il casellario guarda a ciò che è già stato deciso, mentre i carichi pendenti guardano a ciò che è ancora in corso. Sono documenti separati e rispondono a domande diverse.

Per questo non conviene chiedere "il certificato penale" allo sportello senza sapere a quale richiesta deve rispondere. Il termine usato dalle autorità straniere, police certificate, non coincide con una sola denominazione italiana: tocca a te collegare la richiesta al documento giusto.

AspettoCasellario giudizialeCarichi pendenti
Che cosa riportaRiepilogo dei precedenti provvedimentiProcedimenti nei quali risulti imputato
Dove si chiedeQualsiasi ufficio locale del casellario, indipendentemente da nascita e residenzaSecondo le indicazioni dell'ufficio competente
Quando serve per un vistoQuando la checklist o l'autorità ricevente lo richiedeSolo se la checklist o l'autorità ricevente lo richiede
ApostilleSolo se l'autorità ricevente la chiede; a Roma la tratta la Procura per i certificati che emetteCome per il casellario: decide chi riceve il documento

Che cosa chiede l'Australia per il controllo sul carattere

Per molti visti Home Affairs valuta il requisito di carattere e può chiederti un certificato penale di ogni Paese in cui hai vissuto. Di solito succede se hai più di 17 anni e hai vissuto in quel Paese per almeno 12 mesi negli ultimi 10 anni. Devi inoltre dichiarare correttamente nel modulo le condanne e i procedimenti richiesti.

Sulla pagina ufficiale di Home Affairs sui requisiti di carattere trovi anche la regola della validità: per i visti australiani il certificato vale 12 mesi dalla data di rilascio e deve coprire il periodo dai 16 anni fino al rilascio, oppure tutto il tempo trascorso in quel Paese. È la regola australiana: non confonderla con la validità dello stesso documento per un uso in Italia.

Per sapere quale documento italiano corrisponde alla richiesta, Home Affairs rimanda alla pagina "Services outside Australia", dove un menu per Paese spiega come ottenere il certificato penale. Apri la voce relativa all'Italia il giorno in cui prepari la domanda, perché la descrizione può cambiare.

Quando il certificato estero può non servire con il 482

Con lo Skills in Demand visa (subclass 482), se il datore che ti sponsorizza è un accredited sponsor, puoi non dover presentare certificati penali di Paesi diversi dall'Australia. Serve però il riferimento dello sponsor che conferma il buon carattere e l'assenza di condanne. Se ti interessa questa strada, leggi la guida al visto 482 per chi parte dall'Italia e chiedi al datore se rientra in questa categoria prima di prenotare in Procura.

Se hai già vissuto in Australia o lavorato in mare

Chi ha già trascorso un periodo in Australia, per esempio con un Working Holiday, può dover presentare anche un certificato australiano. In quel caso è accettato solo l'Australian Federal Police National Police Check (Code 33 - Immigration/Citizenship): i certificati degli Stati o dei Territori non valgono.

Se invece hai lavorato a lungo a bordo, magari imbarcandoti da Genova o da Napoli, controlla un'altra regola. Con più di 12 mesi negli ultimi 10 anni su navi mercantili, navi da crociera, yacht privati o piattaforme petrolifere, Home Affairs chiede il certificato penale del Paese di bandiera e una lettera di buona condotta del comandante o della società.

Che cosa chiede la Nuova Zelanda per il certificato penale

Per l'Accredited Employer Work Visa (AEWV) devi soddisfare il requisito di buona condotta: INZ può rifiutare il visto a chi ha una condanna o rappresenta un rischio per la sicurezza, e ti chiede di verificare se i certificati penali sono necessari nel tuo caso.

La differenza più pratica rispetto all'Australia è la data. Secondo la pagina di INZ su come ottenere un certificato penale, quando il certificato è richiesto deve avere meno di 6 mesi al momento della presentazione della domanda. Se non è in inglese, va accompagnato dalla traduzione in inglese.

Per i visti temporanei INZ chiede traduzioni certificate dei certificati penali e medici non in inglese. Per i visti di residenza la traduzione certificata non può essere preparata da te, da un familiare o dal consulente che segue la domanda. Se stai valutando un'offerta, la guida all'AEWV in Nuova Zelanda ti aiuta a inquadrare gli altri requisiti del visto.

Prenotare in Procura: come organizzarti

Il casellario richiesto dall'interessato si può chiedere a qualsiasi ufficio locale, non per forza nella città di nascita o di residenza. Se vivi a Bologna ma sei nato a Bari, puoi scegliere l'ufficio più comodo: verifica però sulla pagina di quell'ufficio come funzionano prenotazione e ritiro.

Attenzione alla parola "online". Sulla pagina della Procura di Prato la prenotazione dei certificati non corrisponde a un certificato da scaricare: sono previsti il ritiro e l'identificazione, anche con delega nelle modalità indicate. Orari e tempi di quell'ufficio non valgono automaticamente per tutta Italia.

Sull'apostille vale la stessa prudenza. La Procura di Roma tratta apostille e legalizzazioni per i certificati del casellario e dei carichi pendenti emessi dalla propria Procura, e per altre categorie indica gli uffici competenti. Chiedi l'apostille solo se l'autorità che riceve il documento la richiede: apostille, copia conforme e traduzione sono operazioni diverse.

La sequenza giusta, dalla richiesta al caricamento

Il problema più comune non è ottenere il certificato, ma ottenerlo nel momento sbagliato. Con la Nuova Zelanda un documento chiesto troppo presto può superare i 6 mesi prima della domanda; con l'Australia conta la validità di 12 mesi dal rilascio. Segui questo ordine:

  1. Leggi la richiesta. Apri la checklist del visto o il messaggio dell'autorità e annota quali certificati servono, per quali Paesi e per quale periodo.
  2. Collega la richiesta al documento italiano. Per l'Australia usa la voce Italia nella pagina dei servizi fuori dall'Australia; per la Nuova Zelanda la pagina INZ sui certificati penali.
  3. Calcola la finestra temporale. Conta all'indietro dalla data in cui pensi di presentare la domanda: meno di 6 mesi per INZ, 12 mesi dal rilascio per Home Affairs.
  4. Prenota nell'ufficio che ti è comodo. Verifica sulla sua pagina prenotazione, ritiro, identificazione ed eventuale delega.
  5. Chiedi apostille e traduzione solo se servono. Controlla chi deve tradurre: per l'Australia un traduttore fuori dal Paese deve indicare nome completo, indirizzo, telefono e qualifiche linguistiche, mentre in Australia serve un traduttore accreditato NAATI.
  6. Carica originale e traduzione insieme. Home Affairs chiede di presentare entrambi quando il documento non è in inglese.

Mentre aspetti il ritiro, puoi lavorare sul resto della candidatura: confronta le offerte aperte, come questo annuncio per Fabricator / Welder a Perth, e prepara il CV in inglese con Build AI CV, rivedendo tu date, mansioni e titoli.

Metti in conto anche il budget: oltre al visto, Home Affairs indica tra gli altri costi i certificati di polizia, i test d'inglese, i controlli sanitari e i dati biometrici. Per capire quali spese sono davvero tue e quali restano allo sponsor, leggi quali costi del visto 482 non possono ricadere su di te.

Errori da evitare con i certificati penali italiani

  • Chiedere entrambi i certificati "per sicurezza". Il carichi pendenti non è un requisito automatico di ogni visto: chiedilo quando lo prevede la richiesta che hai ricevuto.
  • Usare la validità italiana come regola del visto. Conta la regola dell'autorità ricevente: 12 mesi dal rilascio per Home Affairs, meno di 6 mesi alla domanda per INZ.
  • Prenotare troppo presto. Se la domanda slitta, un certificato chiesto mesi prima può non essere più accettabile, soprattutto per la Nuova Zelanda.
  • Dimenticare gli altri Paesi. Se hai vissuto all'estero per almeno 12 mesi negli ultimi 10 anni, l'Australia può chiederti anche il certificato di quel Paese.
  • Far tradurre il certificato a un familiare. Per i visti di residenza neozelandesi non è ammesso; controlla sempre chi può firmare la traduzione.
  • Dichiarare in modo incompleto. Il certificato non sostituisce le risposte del modulo: condanne e procedimenti richiesti vanno dichiarati correttamente.

Il tema dei dati penali torna spesso nel dibattito sui visti: se vuoi capire come si muovono i controlli tra Paesi, leggi che cosa cambia per chi chiede un visto con lo stop al piano sui dati penali. Il certificato che presenti resta comunque il tuo documento: conservane una copia insieme alla richiesta a cui risponde.

Se stai valutando un posto in Nuova Zelanda, prima di prenotare in Procura controlla anche che cosa verificare prima di accettare un'offerta AEWV: sapere quando presenterai la domanda ti dice quando chiedere il certificato. Trovi gli annunci aperti nella pagina delle offerte di lavoro in Australia e Nuova Zelanda.

Domande frequenti

Il casellario giudiziale basta per un visto australiano?

Dipende da ciò che chiede Home Affairs per il tuo caso. Il certificato deve rispondere alla richiesta indicata nella checklist del visto o nel messaggio ricevuto, e il periodo da coprire varia con la procedura. Controlla la voce dedicata all'Italia nella pagina ufficiale dei servizi fuori dall'Australia prima di prenotare.

Devo chiedere anche il certificato dei carichi pendenti?

Non sempre. Si tratta di un certificato diverso, che riguarda i procedimenti nei quali risulti imputato e non i provvedimenti già definiti. Chiedilo quando la checklist ufficiale o la richiesta dell'autorità lo prevede, e conserva per iscritto l'indicazione che hai ricevuto.

Quanto deve essere recente il certificato penale per la Nuova Zelanda?

Quando INZ richiede un certificato penale, questo deve avere meno di 6 mesi al momento della presentazione della domanda. Se il documento non è in inglese serve anche la traduzione in inglese, e per i visti temporanei INZ chiede traduzioni certificate dei certificati penali.

Posso chiedere il casellario in una città diversa da quella in cui vivo?

Sì. Il certificato richiesto dall'interessato si può chiedere a qualsiasi ufficio locale del casellario, indipendentemente dal luogo di nascita e di residenza. Orari, prenotazione e modalità di ritiro dipendono però dal singolo ufficio: leggi la pagina della Procura che scegli.

Se ho lavorato su navi da crociera serve qualcosa in più?

Per l'Australia sì, se negli ultimi 10 anni hai trascorso più di 12 mesi su navi mercantili, navi da crociera, yacht privati o piattaforme petrolifere. In quel caso Home Affairs chiede un certificato penale del Paese di bandiera della nave e una lettera di buona condotta del comandante o della società.

Da ricordare

  • Casellario e carichi pendenti sono certificati distinti: uno riassume i provvedimenti, l'altro i procedimenti in corso.
  • Nessuna regola impone sempre entrambi: decide la checklist del visto o la richiesta dell'autorità.
  • Australia: validità di 12 mesi dal rilascio; Nuova Zelanda: meno di 6 mesi alla presentazione della domanda.
  • Puoi chiedere il casellario in qualsiasi ufficio locale, ma prenotazione e ritiro seguono le regole di quell'ufficio.
  • Apostille e traduzione si chiedono solo se servono, con le regole di chi riceve il documento.

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