AEWV: lavorare in Nuova Zelanda partendo dall’Italia

Come funziona l’Accredited Employer Work Visa: datore accreditato, approvazione della posizione, esperienza e titoli italiani, inglese, certificati, familiari e possibili percorsi verso la residenza.

Aggiornata il: 25 ottobre 2026.

Che cos’è l’AEWV

L’Accredited Employer Work Visa è un visto temporaneo collegato a un’offerta di un datore accreditato. Non è un visto generale per arrivare e cercare lavoro. La posizione deve rispettare le condizioni previste, comprese almeno 30 ore settimanali e la retribuzione applicabile.

Il lavoro autonomo e alcune attività, come determinate mansioni stagionali in orticoltura e viticoltura, seguono percorsi diversi. Consulta la pagina ufficiale AEWV per verificare che la posizione rientri nel visto.

I tre controlli: datore, posizione e candidato

  1. Datore: l’azienda deve avere l’accreditamento richiesto da Immigration New Zealand.
  2. Posizione: il datore ottiene l’approvazione del job check, che verifica retribuzione, condizioni ed eventuali obblighi di pubblicità del posto.
  3. Candidato: ricevi dal datore un link personale, detto job token, e presenti le prove dei requisiti individuali.

Verifica le procedure di accreditamento e job check. Un logo aziendale o una promessa su WhatsApp non dimostrano che questi passaggi siano stati completati.

Esperienza, titoli e requisiti della posizione

Oltre all’offerta idonea, devi soddisfare i requisiti professionali del visto e quelli del datore. Il criterio ordinario può essere dimostrato con almeno due anni di esperienza pertinente oppure con una qualifica idonea di livello 4 o superiore del quadro neozelandese, con regole specifiche ed esenzioni.

Una laurea di livello adeguato può seguire criteri diversi da un titolo professionale inferiore. Non attribuire da solo un livello NZQCF al tuo diploma o alla tua qualifica italiana: verifica nella guida AEWV l’eventuale necessità di valutazione NZQA, le esenzioni e la pertinenza rispetto al lavoro. Confronta poi le offerte in Nuova Zelanda.

Titoli italiani, NZQA e professioni regolamentate

Le attestazioni di lavoro dovrebbero indicare periodo, ore settimanali e mansioni. Prepara prove verificabili come contratti, buste paga, documenti fiscali o contributivi e contatti dei referenti. Il CV da solo non è una prova sufficiente dell’esperienza.

Diplomi professionali, ITS Academy, lauree e altre qualifiche italiane non ricevono automaticamente un livello neozelandese. Quando richiesto, l’International Qualification Assessment (IQA) di NZQA valuta il titolo. Controlla anche le eventuali esenzioni applicabili.

Per infermieristica, insegnamento, elettricità e altre professioni regolamentate occorre verificare la registrazione presso l’ente neozelandese competente. L’abilitazione italiana, la valutazione del titolo e il visto rispondono a funzioni diverse.

Retribuzione e contratto

L’offerta deve rispettare la retribuzione prevista per la posizione e il mercato locale. Consulta le regole retributive per i visti di lavoro e controlla importi in NZD, ore garantite, trattenute e indennità.

Una conversione in euro non basta per confrontare le offerte. Considera affitto, imposte, trasporti e orario effettivo. Il datore o un intermediario non può chiederti di acquistare l’offerta né trasferirti i costi di reclutamento che spettano al datore.

L’inglese dipende anche dalla classificazione del ruolo

I requisiti dipendono dalla classificazione e dal livello professionale usati da INZ. Dal 1º giugno 2026, per le domande AEWV ordinarie, la prova di inglese riguarda i ruoli ANZSCO/NOL di livello 3, 4 o 5, fatte salve le esenzioni e le disposizioni transitorie applicabili. Controlla la pagina AEWV per verificare test, punteggi, scadenze e condizioni del tuo caso.

Il solo passaporto italiano non determina un’esenzione. Il datore e l’ente di registrazione possono stabilire ulteriori criteri. Prepara anche l’inglese necessario per sicurezza, colloqui tecnici e comunicazione sul lavoro.

Certificati penali, visite e traduzioni

Età, durata complessiva del soggiorno e storia personale determinano se servono certificati penali, visite o radiografie. I documenti hanno termini di validità specifici: evita di richiederli troppo presto.

Per l’Italia consulta i servizi del casellario e i carichi pendenti, poi confrontali con le istruzioni INZ per Paese. Potrebbero servire certificati di altri Paesi di cittadinanza o residenza. Presenta originali e traduzioni certificate richieste dalle regole INZ sulle traduzioni.

La domanda dall’Italia, passo per passo

  1. Confronta un’offerta aperta a candidature dall’estero con la tua esperienza.
  2. Invia il CV in inglese e le prove pertinenti; concorda il colloquio considerando il fuso orario.
  3. Verifica offerta scritta, accreditamento e stato del job check.
  4. Ricevi il link personale di domanda dal datore.
  5. Raccogli titoli, prove di lavoro, eventuale inglese, certificati, visite e traduzioni.
  6. Presenta la domanda nel sistema ufficiale e paga la tariffa prevista.
  7. Dopo la decisione, controlla datore, professione, sede e durata autorizzati prima di pianificare partenza e inizio del lavoro.

Tariffe, durata, tempi e cambi di lavoro

Controlla tariffa e tempi aggiornati nella pagina ufficiale AEWV. Il tempo per trovare il posto, completare il job check e preparare i documenti è aggiuntivo. Pianifica traduzioni, test, visite, viaggio, assicurazione e alloggio iniziale.

La permanenza massima dipende dalla posizione, dalla classificazione e dalle regole applicabili: consulta quanto puoi restare con un AEWV. Un cambio di datore, mansione o sede può richiedere una modifica delle condizioni o una nuova domanda. Prima di iniziare un altro lavoro verifica le procedure di cambio delle condizioni; il cambio non prolunga automaticamente la scadenza.

Visti separati per partner e figli

Partner e figli non sono inclusi automaticamente nel tuo AEWV. Presentano domande proprie e le possibilità dipendono anche da posizione e retribuzione del titolare. Non presumere che tutti i familiari possano lavorare o studiare alle stesse condizioni.

Consulta le regole per i familiari dei titolari AEWV. Prepara prove della relazione, certificati e traduzioni, e verifica diritto al lavoro del partner, scuola dei figli e assistenza sanitaria prima di definire il bilancio familiare.

Eventuali percorsi verso la residenza

L’AEWV è un visto temporaneo. Percorsi come la Green List e la Skilled Migrant Category hanno requisiti distinti di professione, qualifica, registrazione, età, reddito e lavoro svolto.

Consulta i percorsi di residenza basati sulle competenze e le condizioni vigenti. L’assunzione o un certo periodo di lavoro non garantiscono la residenza.

Documenti da preparare in Italia

Prepara una cartella con documenti leggibili che colleghino i tuoi titoli alle mansioni svolte. Controlla che nomi, date e periodi di lavoro siano coerenti. Richiedi i certificati con validità limitata in funzione delle istruzioni del visto e della data di presentazione.

  • Passaporto: verifica la scadenza e la corrispondenza del nome con gli altri documenti. Per rilascio e rinnovo consulta la Polizia di Stato. Se i nomi differiscono, prepara i documenti che spiegano la variazione.
  • Formazione e qualifiche: raccogli il diploma di istruzione secondaria, le qualifiche professionali regionali, gli attestati di apprendistato, il diploma ITS Academy, la laurea o la laurea magistrale pertinenti. Aggiungi programmi, esami e ore di formazione quando richiesti. Un titolo italiano non equivale automaticamente a una qualifica australiana o neozelandese.
  • Esperienza: chiedi attestazioni firmate con date, ore settimanali, mansioni, attrezzature e contatti verificabili. Contratti, buste paga e documentazione fiscale o contributiva possono integrare la prova. Chiedi ai referenti il permesso di condividere i loro recapiti. Il solo CV non dimostra tutta l’esperienza dichiarata.
  • Certificati penali: segui la lista del Paese di destinazione. Per l’Italia possono essere richiesti sia il certificato del casellario giudiziale sia il certificato dei carichi pendenti. Sono documenti diversi. Non sostituirli con un’autocertificazione o con un certificato scelto solo perché più facile da ottenere. Potrebbero servire anche certificati di altri Paesi di cittadinanza o precedente residenza.
  • Inglese: prepara il CV in inglese e verifica eventuali prove linguistiche per il visto e per l’abilitazione professionale. Il passaporto italiano, da solo, non esonera dai requisiti di inglese dei visti trattati qui.
  • Traduzioni: per i documenti in italiano prepara le traduzioni in inglese richieste dall’ente destinatario. Conserva originale e traduzione. Una traduzione, un’apostille e una valutazione del titolo hanno funzioni diverse: verifica quali siano effettivamente necessarie.

Pianifica anche il preavviso previsto dal contratto e dal CCNL applicabile, l’assicurazione sanitaria, la casa e le spese iniziali. Se trasferisci la residenza all’estero, verifica gli adempimenti AIRE applicabili alla tua situazione. Un’offerta o una domanda di visto non equivalgono al rilascio del visto.

Consulta lo strumento INZ per i certificati penali: controlla i documenti italiani richiesti, i Paesi da coprire e l’età dei certificati alla presentazione. Le traduzioni devono rispettare le regole INZ; non possono essere fatte da te, da un familiare o dal tuo consulente di immigrazione. Per alcuni titoli esteri può servire l’International Qualification Assessment (IQA) di NZQA.

Errori da evitare e offerte in vendita

In Nuova Zelanda un datore o un intermediario non può vendere un posto né trasferire al candidato i costi di reclutamento del datore. Offrire o promettere denaro al datore in cambio dell’offerta può portare al rifiuto del visto.

  • Verifica l’accreditamento e l’autenticità dell’offerta prima di inviare documenti sensibili.
  • Prepara prove del lavoro svolto oltre al CV; controlla scadenze e traduzioni dei certificati.
  • Se vuoi assistenza personale, controlla le regole sulla consulenza di immigrazione e l’abilitazione o l’esenzione del professionista.
  • Conserva l’offerta firmata, il contratto, i messaggi e le ricevute dei pagamenti ufficiali.

Le indicazioni INZ spiegano come riconoscere le truffe di immigrazione.

Domande frequenti

Posso chiedere l’AEWV senza un’offerta?

No. Servono l’offerta idonea di un datore accreditato, le procedure del job check e il link personale di domanda fornito dal datore.

Basta il CV per dimostrare l’esperienza?

No. Prepara attestazioni verificabili, contratti, buste paga o altre prove del lavoro svolto e dei relativi periodi.

Il diploma professionale o la laurea italiana vengono riconosciuti?

Non automaticamente. A seconda del titolo e della posizione possono servire una valutazione NZQA, una registrazione professionale o ulteriori prove.

Quali certificati devo chiedere in Italia?

Segui le istruzioni INZ per l’Italia, distinguendo casellario giudiziale e carichi pendenti. Controlla validità e traduzioni e gli eventuali altri Paesi da coprire.

Il mio partner potrà lavorare?

Dipende dalla tua posizione, dalla retribuzione e dal visto rilasciato al partner. Verifica la pagina ufficiale sui familiari prima di contare su un secondo reddito.

Il datore può chiedermi di pagare per il posto?

No. Vendere un’offerta o trasferire i costi di reclutamento del datore al lavoratore è vietato. Un’offerta acquistata può portare al rifiuto del visto.