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Domanda di visto: cosa cambia con lo stop al piano sui dati penali M5?

Notizie · 28 settembre 2026 · 4 min di lettura

Una donna esamina alcuni documenti accanto a un portatile, al tavolo di una casa luminosa in Italia.

La sospensione del progetto Migration 5 sullo scambio delle condanne dei propri cittadini non elimina i controlli migratori. Se prepari una domanda dall'Italia, continua a dichiarare correttamente identità, viaggi e precedenti richiesti: gli scambi biometrici e d'identità restano attivi. Il progetto fermato e gli accordi già operativi hanno ambiti diversi.

Quale progetto è stato sospeso

Australia, Canada, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti compongono Migration 5, abbreviato M5. Nell'aprile 2026 i responsabili del gruppo hanno concordato una pausa sul progetto di scambio delle condanne penali dei propri cittadini. Il sottogruppo non si era più riunito formalmente dopo l'incontro virtuale del marzo 2025.

La proposta esplorava l'uso di impronte digitali anonimizzate per interrogare sistemi di polizia o archivi penali. Nella valutazione neozelandese, la legislazione vigente non consentiva ad agenzie straniere di accedere ai dati delle condanne conservati da polizia e tribunali per finalità migratorie. Durante quella fase esplorativa non sono stati scambiati né dati biometrici né precedenti penali.

Il limite era giuridico: le regole nazionali su privacy e archivi giudiziari non autorizzano automaticamente l'accesso delle autorità di frontiera degli altri Paesi. Per riprendere quel progetto servirebbero interventi legislativi; la sospensione non equivale quindi a una cancellazione definitiva.

Quali scambi continuano e con quali verifiche

Gli accordi esistenti riguardano la gestione dell'identità per l'immigrazione. Non prevedono lo scambio di informazioni sui propri cittadini e non trasmettono informazioni sulle condanne della polizia neozelandese. Restano operativi gli scambi automatizzati biometrici e d'identità: INZ descrive la collaborazione con gli altri membri nella propria informativa sulla privacy e la condivisione dei dati.

La Nuova Zelanda dispone di accordi di questo tipo con gran parte dei partner dai primi anni 2010, con l'eccezione del Regno Unito. Nel maggio 2025 i partner hanno concordato un quadro per il controllo della qualità; le prime revisioni annuali sono iniziate all'inizio del 2026. La revisione neozelandese relativa all'anno solare 2025 non ha rilevato violazioni della privacy, problemi di sicurezza nell'accesso ai sistemi o comunicazioni accidentali o improprie ai partner.

I dati resi disponibili attraverso l'Official Information Act neozelandese mostrano l'attività del sistema:

Direzione delle richiesteVolume e riscontri
Dall'Australia alla Nuova ZelandaOltre un milione di richieste sui viaggiatori nell'anno fino ad aprile 2026; 676 corrispondenze di impronte.
Dalla Nuova Zelanda al CanadaCirca 4.000 richieste; 383 corrispondenze positive.
Dalla Nuova Zelanda all'AustraliaCirca 4.000 richieste; 340 corrispondenze positive.
Dalla Nuova Zelanda al Regno UnitoCirca 4.000 richieste; 283 corrispondenze positive.

Le cifre delle richieste provenienti da Canada e Stati Uniti erano oscurate; quelle neozelandesi verso gli Stati Uniti non sono state divulgate per motivi di relazioni internazionali. Il rapporto tra richieste e corrispondenze suggerisce un controllo esteso che segnala una parte limitata dei casi, probabilmente persone già note alle autorità migratorie di un altro membro. Una corrispondenza non equivale a una condanna.

Prepara una storia documentale coerente dall'Italia

  1. Confronta nomi, date di nascita e cronologia dei viaggi con i documenti e le domande precedenti.
  2. Dichiara i precedenti quando richiesto e presenta i certificati richiesti dalla procedura: dichiarazioni false possono portare a rifiuti o divieti.
  3. Conserva copie delle vecchie domande, dei rifiuti e dei documenti di viaggio, senza affidarti soltanto al portale.
  4. Se hai condanne o rifiuti pregressi, chiedi una valutazione professionale prima della domanda.

Per i documenti italiani segui le istruzioni dell'autorità ricevente, senza presumere che ogni pratica richieda gli stessi certificati. Per l'Australia puoi consultare agenti di migrazione registrati (MARA); per la Nuova Zelanda, consulenti per l'immigrazione con licenza neozelandese o professionisti legalmente esenti.

La cura dei dati serve anche alla ricerca di lavoro. Se prepari il curriculum con Build AI CV per il tuo CV in inglese, controlla che la cronologia professionale sia corretta. La guida sulle prove dell'esperienza dirigenziale approfondisce la preparazione dei documenti di lavoro.

Errori da evitare leggendo la sospensione

Non interpretare la pausa come assenza di condivisione o invito a omettere informazioni. Non considerare una revisione senza violazioni come garanzia per ogni scambio futuro. Anche l'articolo sui problemi dei sistemi digitali neozelandesi ricorda perché conservare documentazione autonoma.

Domande frequenti

La pausa riguarda ogni dato migratorio?

No. Riguarda il progetto sulle condanne dei propri cittadini; gli scambi biometrici e d'identità continuano.

Posso omettere precedenti che non vengono scambiati?

No. Devi rispondere correttamente alle domande e fornire la documentazione richiesta, indipendentemente dai canali di scambio.

Una corrispondenza di impronte dimostra un reato?

No. Identificare una persona e accertare una condanna sono operazioni diverse.

Il progetto può essere ripreso?

Sì, se cambiano le basi giuridiche. La decisione descritta è una pausa, senza una data di ripartenza indicata.

Da ricordare

  • Tieni coerenti identità, viaggi e dichiarazioni nelle diverse domande.
  • Conserva documenti e rifiuti precedenti.
  • Affronta eventuali precedenti con un professionista competente per il Paese.
  • Prima di rispondere agli annunci di lavoro, prepara anche una cronologia professionale accurata.

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